Andare con poche certezze.
Noi ci siamo tenuti bassi e abbiamo patito
Provare per credere
Info Gulliver
sabato 7 marzo 2020
sabato 29 febbraio 2020
Via del canalino Monte Mucrone
Via di gran momento, recensita da valenti guide alpine, vale la pena andare a dare una occhiata.
E' così che dopo essere stati respinti al primo tentativo da un vento patagonico - non previsto da 3BMeteo - .ritentiamo con più fortuna.
Come riferimento la relazione del sito della scuola di alpinismo Guido della Torre
Riporto la micrometrica descrizione della nostra salita del socio Fabio:
L1: completamente ricoperta dalla neve: si arriva alla S1 risalendo il conoide di neve e poi con un breve traverso su ghiaccio.
L2: neve e ghiaccio ricoperto da neve nella prima parte del tiro, qualche passo su roccia appoggiata prima di arrivare a S2.
L3: tiro completamente ricoperto dalla neve. Il passo dell'uovo era una scala su neve e per arrivare alla sosta il traverso a dx era su neve. Qui noi abbiamo sbagliato ed abbiamo proseguito, saltando S3.
Dopo S3 le parti "tecniche" della via sono totalmente su roccia.
Subito dopo S3 ci sono una sezione leggermente strapiombante (M5?) e poi una sezione verticale su roccia, seguite da un lungo canale incassato. Concatenando in questo modo 60m di corda non bastano: decisamente sconsigliato. La "sosta evitabile" descritta in alcune relazioni era forse coperta dalla neve: siamo giunti alla sosta prima del muro che precede la parte con il masso incastrato (S4).
L4: muro tecnico (M5) per portarsi alla sosta prima del masso incastrato (S4 bis)
L5:Passo non banale (M5) per superare il masso incastrato tra due pareti aggettanti. Con un bell'allungo si riesce ad incastrare la lama in alto a sinistra e si esce facilmente. Superato il masso incastrato (camino, roccia), sosta subito dopo (S5)
L6:M5 max. muro tecnico, poi traverso a dx delicato, ma con buoni agganci per la picca, poi sezione con liste e diedrini e una placca con agganci delicatissimi e pochi piedi - con le mani è più facile -e infine traverso a sinistra (S6)
A questo punto le difficoltà sono finite.
Segue tiro facile e sezione alpnistica classica. Okkio che la cresta può offrire a chi non è avvezzo momenti indimenticabili di "perchè non sono stato a casa".
Io la prossima volta mi calo da questa sosta e porto cordoni per cambiarne alcuni.
L7: gradoni alla sx di S6, diedro delicato verso dx, poi altri gradoni più semplici ed uscita su neve. Non abbiamo trovato la sosta a spit sul grande masso (probabilmente sommersa dalla neve): abbiamo sostato su friend ad un masso più in alto (#2 e #1 C4 BD, utilizzabile anche uno 0.75)
Da S7, risalita su neve che abbiamo trovato portante fino alla croce di quota 2302 e poi, su bella cresta nevosa, abbiamo guadagnato la cima.
Aerea ed esposta, ma ben traccata, la cresta di discesa dalla cima all'anticima.
Abbiamo usato una vite da ghiaccio nel secondo tiro, dei friend per l'ultima sosta e una decina di rinvii (molto utili alcun lungoni, soprattutto per il tiro dopo il masso incastrato).
E' così che dopo essere stati respinti al primo tentativo da un vento patagonico - non previsto da 3BMeteo - .ritentiamo con più fortuna.
Come riferimento la relazione del sito della scuola di alpinismo Guido della Torre
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| Relazione dal sito della scuola Guido la Torre |
L1: completamente ricoperta dalla neve: si arriva alla S1 risalendo il conoide di neve e poi con un breve traverso su ghiaccio.
L2: neve e ghiaccio ricoperto da neve nella prima parte del tiro, qualche passo su roccia appoggiata prima di arrivare a S2.
L3: tiro completamente ricoperto dalla neve. Il passo dell'uovo era una scala su neve e per arrivare alla sosta il traverso a dx era su neve. Qui noi abbiamo sbagliato ed abbiamo proseguito, saltando S3.
Dopo S3 le parti "tecniche" della via sono totalmente su roccia.
Subito dopo S3 ci sono una sezione leggermente strapiombante (M5?) e poi una sezione verticale su roccia, seguite da un lungo canale incassato. Concatenando in questo modo 60m di corda non bastano: decisamente sconsigliato. La "sosta evitabile" descritta in alcune relazioni era forse coperta dalla neve: siamo giunti alla sosta prima del muro che precede la parte con il masso incastrato (S4).
L4: muro tecnico (M5) per portarsi alla sosta prima del masso incastrato (S4 bis)
L5:Passo non banale (M5) per superare il masso incastrato tra due pareti aggettanti. Con un bell'allungo si riesce ad incastrare la lama in alto a sinistra e si esce facilmente. Superato il masso incastrato (camino, roccia), sosta subito dopo (S5)
L6:M5 max. muro tecnico, poi traverso a dx delicato, ma con buoni agganci per la picca, poi sezione con liste e diedrini e una placca con agganci delicatissimi e pochi piedi - con le mani è più facile -e infine traverso a sinistra (S6)
A questo punto le difficoltà sono finite.
Segue tiro facile e sezione alpnistica classica. Okkio che la cresta può offrire a chi non è avvezzo momenti indimenticabili di "perchè non sono stato a casa".
Io la prossima volta mi calo da questa sosta e porto cordoni per cambiarne alcuni.
L7: gradoni alla sx di S6, diedro delicato verso dx, poi altri gradoni più semplici ed uscita su neve. Non abbiamo trovato la sosta a spit sul grande masso (probabilmente sommersa dalla neve): abbiamo sostato su friend ad un masso più in alto (#2 e #1 C4 BD, utilizzabile anche uno 0.75)
Da S7, risalita su neve che abbiamo trovato portante fino alla croce di quota 2302 e poi, su bella cresta nevosa, abbiamo guadagnato la cima.
Aerea ed esposta, ma ben traccata, la cresta di discesa dalla cima all'anticima.
Abbiamo usato una vite da ghiaccio nel secondo tiro, dei friend per l'ultima sosta e una decina di rinvii (molto utili alcun lungoni, soprattutto per il tiro dopo il masso incastrato).
sabato 15 febbraio 2020
Falesia degli artisti: Borgone
Accurata descrizione sul Planetmountain
Noi abbiamo fatto e confermiamo la descrizione
Noi abbiamo fatto e confermiamo la descrizione
| Monet Un capolavoro della natura diedro perfetto con partenza delicata | 20m | 6a | ||
| Gauguin Aleatorio su piccole prese | 18m | 6c | ||
| Raffaello a una prima parte fisica oppone una seconda molto tecnica | 18m | 7a | ||
| Botero Bulder in partenza, poi interessante e varia, non molla. | 18m | 6a+ | ||
| Miròad una prima parte di riscaldamento segue il fessurino finale | 18m | 7b |
| Donatello Bella facile e lunga | 35m | 5c | ||||
| CelliniIl tiro d’ingresso al muro centrale da studiare seconda parte continua 16 rinvii | 38m | 6a+ | ||||
| Bernini Prima parte facile poi movimenti delicati con un singolo sul grado poi più facile 16 rinvii | 39m | 6b |
martedì 11 febbraio 2020
Dry tooling Valle Cervo
Piccola falesia ideale per iniziare a prendere confidenza con questo tipo di arrmapicata.
Foto
Nel primo tiro tutto a destra guardando la parete dopo un po finiscono gli scavi e il gioco si fa serio.
Nei due seguenti gli scavi portano dritti dritti alla catena, ma su alcuni la picca va fatta lavorare come si deve: semplici ma non banali.
Un ladruncolo giocherellone a quattro zampe si aggira per la falesia: okkio ai guanti.
Luogo piacevole, ottimi i panini del chiosco.
Foto
Nel primo tiro tutto a destra guardando la parete dopo un po finiscono gli scavi e il gioco si fa serio.
Nei due seguenti gli scavi portano dritti dritti alla catena, ma su alcuni la picca va fatta lavorare come si deve: semplici ma non banali.
Un ladruncolo giocherellone a quattro zampe si aggira per la falesia: okkio ai guanti.
Luogo piacevole, ottimi i panini del chiosco.
sabato 25 gennaio 2020
Cascata Rio Gentira
Cascata di iniziazione.
Noi l'abbiamo trovata in condizioni superfacili.
Relazione su altox
Ripetizioni e condizioni Gulliver
Noi l'abbiamo trovata in condizioni superfacili.
Relazione su altox
Ripetizioni e condizioni Gulliver
sabato 7 dicembre 2019
Mucrone Dry Tooling
Una piccola falesia realizzata dalla guida Giovanni Lanza di Montagna biellese.
Tiri dall'M3 all'M6 tutti naturali - almeno quelli saliti noi - e senza scavi, cosa non da poco e che da alla scalata un piacere in più.
Protezioni ottime, moschettoni alle soste.
A cinque minuti dalla stazione di arrivo della funivia.
Tiri dall'M3 all'M6 tutti naturali - almeno quelli saliti noi - e senza scavi, cosa non da poco e che da alla scalata un piacere in più.
Protezioni ottime, moschettoni alle soste.
A cinque minuti dalla stazione di arrivo della funivia.
venerdì 6 dicembre 2019
New Life D5
Perreres Dry.
Seguire i bolli verdi: tiro interamente scavato: ciapa e tira con un movimento un po lungo verso sinistra per uscire dal primo muretto. Divertente.
Seguire i bolli verdi: tiro interamente scavato: ciapa e tira con un movimento un po lungo verso sinistra per uscire dal primo muretto. Divertente.
Diedro alpino D6
Perreres Dry.
Bel tiro: ad alcuni passi delicati nel diedro segue una uscita misteriosa fin che non si trovano dei buchi che non sono segnalati.
Bel tiro: ad alcuni passi delicati nel diedro segue una uscita misteriosa fin che non si trovano dei buchi che non sono segnalati.
sabato 30 novembre 2019
Lillaz Beach
Ritornato dopo circa 4 anni gita precedente
Il sito è stato ampliato con la chiodatura di tre tiri su una paretina più in basso.
Settore inferiore
Tre tiri corti ma impegnativi, D5/D5+, tutti su agganci naturali. Belle fessure dove torcere le lame in una arrampicata insieme delicata ma energica.
Settore superiore
Atutlamente il tiro indicato con la X si può salire in dry.
Nel dry le braccia non bastano mai, ma dubito fortemente che il tiro n° 3 Left crack sia solo D5.
Il sito è stato ampliato con la chiodatura di tre tiri su una paretina più in basso.
Settore inferiore
Tre tiri corti ma impegnativi, D5/D5+, tutti su agganci naturali. Belle fessure dove torcere le lame in una arrampicata insieme delicata ma energica.
Settore superiore
Atutlamente il tiro indicato con la X si può salire in dry.
Nel dry le braccia non bastano mai, ma dubito fortemente che il tiro n° 3 Left crack sia solo D5.
mercoledì 6 novembre 2019
Placca del tabacco
Tre topi per questo rattaio.
Mah!
Se proprio avete scalato ovunque potete farci un salto.
Mah!
Se proprio avete scalato ovunque potete farci un salto.
sabato 24 agosto 2019
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